martedì 21 ottobre 2014

Ad ognuno il suo!




VARI TIPI DI KEIKO IN AIKIDO PRATICATI IN AIKIKAI NAPOLI     

1) Il Kata -geiko è l'allenamento di base, si praticano le tecniche così come sono state tramandate; secondo un certo ordine, senza variazioni, con un certo ritmo. Sostanzialmente l'allenamento Kata (kata-geiko) serve per imparare, memorizzare per poter trasmettere. 

2) Il Kagari-geiko è l'allenamento di gruppo e si può praticare linearmente, in cerchio oppure a croce.

La pratica lineare consiste nel disporre in fila i vari attaccanti, i quali attaccheranno uno per volta, in sequenza. 
Nel modo circolare gli attaccanti (uke) si dispongono intorno a colui che si difende (tori) e colpiranno o attendendo uno sguardo di tori, oppure di propria iniziativa (attaccando anche due o tre per volta!). 
Scopo del kagari-geiko è di far acquisire al praticante la percezione spazio-temporale, con il tempo imparerà a diminuire il tempo di reazione, ad aumentare la varietà di tecniche utilizzate e ad avere più coscienza dello spazio circostante. 


3) L'Oyo-geiko è un metodo di allenamento che consiste nell'applicazione di una certa tecnica variando il tipo di attacco rispetto a quello ideale, cioè tramandato, codificato. Ciò consentirà di padroneggiare completamente una tecnica. Con il tempo il praticante si specializzerà in un gruppo ristretto di tecniche (non più di dieci o quindici) che "sicuramente" riuscirà ad applicare contro diversi tipi di attacchi. In questa fase ci si appresta ad abbandonare "la base" studiata per tanto tempo (almeno dieci anni), con tanta perfezione. 

4) Il Renzoku-geiko (allenamento di "concatenamento" della tecnica di difesa) consiste in una prima applicazione della tecnica di base, codificata, che verrà tempestivamente modificata in un'altra tecnica di base quando colui che si difende (tori) si accorgerà della mancanza di un elemento necessario all'applicazione della tecnica di base di partenza (es: assenza di sbilanciamento, l'avanzamento di una gamba anziché un'altra, ecc…). 

5) Il Kaeshi- geiko è l'allenamento alle contro tecniche, il cui scopo è quello di acquisire sensibilità alla reazione di colui che attacca (uke).
E' l'anticamera dell'allenamento libero (randoru) che è lo stadio più elevato di studio. In pratica è uno stadio in cui due praticanti, generalmente molto affiatati, cercano di cogliere un punto debole durante l'esecuzione della tecnica del compagno. E' un allenamento difficile, non privo di rischi di incidenti; per questo è praticato soltanto da studenti di grado superiore. Si parte da una tecnica di base e, se il compagno avverte un punto debole nell'esecuzione di questa, cerca di opporsi con un'altra tecnica adeguata. Occorre essere molto sinceri, perché bisogna resistere e reagire soltanto in caso di una reale imperfezione nella tecnica. In questa fase si abbandona la base, si praticano solamente le tecniche personalizzate anche se ogni tanto il praticante ritornerà ad allenarsi con i gradi inferiori praticando le tecniche di base nella maniera più precisa possibile, anzi soltanto adesso sarà pienamente cosciente della validità delle stesse. 

6) Il Randoru-geiko (allenamento al movimento libero), da non confondersi con il RANDORI del judo è il fine di tutti gli altri tipi di allenamento.

Randoru vuol dire "libertà di azione" intesa come mancanza di regole (ran in giapponese vuol dire caos, ribellione), non esistono più tecniche di base, non esistono più ruoli (colui che attacca e colui che si difende), essi vengono interscambiati a seconda delle necessità. 



 Rino Bonanno

martedì 30 luglio 2013

Oscillando fra Kontin e Sanran


Una definizione estremamente semplicistica e banale della nostra arte ci permetterebbe di annoverarla tra quelle marziali di tipo difensivo, di derivazione moderna e di origine giapponese e che attinge le sue radici dalle antiche scuole tradizionali del Bujutsu - (武術) (tecniche di guerra con il fine ultimo di abbattere l'avversario).
Tuttavia nella sua evoluzione ormai l'Aikido appartiene al  Budō (武道 ) (Via del guerriero), intendendo con tale termine tutte quelle discipline che utilizzano l'arte marziale come mezzo per raggiungere un perfezionamento dell'individuo sul piano spirituale.
Come è noto ai più, infatti, Budō nella lingua giapponese è formato da due ideogrammi: Bu che significa "lancia" ed è rappresentato da una lancia che si spezza, in effetti all'interno di Bu  sono rappresentati due Kanji: hoko () e tomeru () che nella lingua giapponese significano :hoko (): lancia, alabarda e tomeru (): fermare, arrestare, lasciare, cessare

Bastiano e il Gassho


Bastiano aveva 7 anni ( adesso ne ha 18) quando ad una delle sue prime lezioni di Aikido mi chiese congiungendo le mani nella posizione di Gassho :
"Maestro ma perchè dobbiamo pregare prima di fare l'Aikido".....bella domanda che richiedeva una risposta adeguata e convincente per un bimbo curioso e sveglio.



giovedì 30 maggio 2013

Il ruolo di Uke




Ricevere e cadere….

In una recente riunione a casa di un noto maestro di Aikido, caratterizzata oltre che da discorsi costruttivi sul futuro delle discipline marziali in Campania anche da eccessive libagioni, canzoni napoletane e buona cucina partenopea, l’attenzione si è focalizzata su un tema a dir poco singolare.

sabato 18 maggio 2013

L' Uniforme nell'Aikido










Keikogi 合気道着


L’Aikido si pratica indossando un’uniforme chiamata in giapponese keikogi 稽古着(nello specifico un aikidogi (合気道着), letteralmente divisa per allenamento...a dire il vero.. divisa per il Keiko, dove Keiko significa letteralmente pensare alla maniera degli antichi maestri, e non Kimono 着物, termine che, seppure entrato nell’uso corrente, sta a significare un altro tipo di indumento.

Il Dojo : struttura e significato




L’area deputata all’esercizio marziale nella tradizione Giapponese è denominata Dojo道場,ovvero "luogo dove si segue la Via", intendendo con questo termine oltre ad un luogo fisico, anche una zona permeata di sacralità, dove i praticanti si trovano ad esprimere le proprie energie al conseguimento della maestria nella loro arte e al superamento della stessa.

L’Aikido,  合気道 in quanto arte tradizionale giapponese, si pratica anch’essa in un Dojo.